Uber ha trasformato i posti liberi in auto in una fonte di guadagno. Airbnb ha fatto lo stesso con le camere da letto in più. Ora, lo stesso modello viene applicato ai social media.
Miliardi di persone pubblicano contenuti online ogni giorno, ma solo una minima parte riesce a trarne profitto. La situazione sta cambiando. I vertici della piattaforma di creator-commerce Linkfluencer e del fornitore di infrastrutture finanziarie ConnectPay stanno mettendo in luce un cambiamento concreto nel marketing digitale: trasformare il consumatore comune in un creator retribuito. Grazie alla combinazione tra influenza sui social e finanza integrata, gli ostacoli tecnici alla monetizzazione di massa stanno finalmente venendo meno.
Un’economia dei creatori sbilanciata verso l’alto
L'economia dei creatori sta crescendo rapidamente. Secondo ricerca, si prevede che il settore raggiunga $480 miliardi entro il 2027. Tuttavia, l'attuale modello è altamente inefficiente per entrambe le parti del mercato.
Chi fa acquisti regolarmente consiglia costantemente prodotti online, eppure raramente viene ricompensato per le vendite che genera, a meno che non abbia un numero enorme di follower. Per la persona media, la barriera all’ingresso per diventare un creatore retribuito rimane frustrantemente alta.
Allo stesso tempo, i marchi continuano a investire ingenti somme nei mega-influencer, spesso dovendo affrontare costi iniziali elevati e rendimenti imprevedibili. Sebbene le aziende sappiano che gli acquirenti comuni generano molta più fiducia e coinvolgimento rispetto alle celebrità sponsorizzate, rivolgersi a questa fascia demografica è sempre stato un incubo dal punto di vista logistico.
Per pagare migliaia di utenti comuni per i singoli post, una piattaforma deve garantire il rigoroso rispetto delle normative (regolamenti KYC), prevenire le frodi ed elaborare micropagamenti transfrontalieri. In passato, ciò comportava l’integrazione di numerosi fornitori di servizi di pagamento frammentati, il che fa lievitare i costi operativi, rallenta i tempi di elaborazione e crea un’esperienza utente poco fluida.
Il modello ‘Uber’ per il social commerce
Linkfluencer colma queste lacune di mercato sviluppando un sistema basato sulle prestazioni, direttamente collegato alle transazioni reali. A differenza del modello tradizionale, in cui i marchi pagano agli influencer ingenti compensi anticipati in base al numero di follower e si limitano a sperare in eventuali vendite, Linkfluencer ribalta di fatto il funnel di marketing.
Il processo ha inizio con un acquisto effettivo. Un consumatore acquista un prodotto da un marchio aderente all’iniziativa e condivide una recensione o una foto autentica su piattaforme come TikTok o Instagram. Il motore proprietario di Linkfluencer verifica poi automaticamente che il post sui social media corrisponda alla transazione confermata. Una volta che il contenuto viene approvato in base ai criteri prestabiliti dal marchio, l’utente viene immediatamente ricompensato con un importo depositato direttamente nel proprio portafoglio digitale integrato. Si crea così un motore di attribuzione a ciclo chiuso che garantisce il ROI ai marchi – poiché gli investimenti di marketing vengono spesi solo per acquirenti verificati che producono contenuti autentici – offrendo al contempo ai consumatori comuni un modo semplice per monetizzare le loro abitudini quotidiane.
“Ogni auto può diventare un taxi? Uber ha dimostrato che è possibile. Una stanza vuota può diventare un hotel? Airbnb ci ha mostrato come. Stiamo applicando esattamente lo stesso modello infrastrutturale all’influenza sui social”, ha spiegato Rahul Chauhaan, CEO di Linkfluencer. “Per anni, l’influencer marketing si è basato su ipotesi piuttosto che su prove concrete, ma stiamo cambiando questa situazione rendendo le raccomandazioni intrinsecamente autentiche. Il desiderio delle persone comuni di essere pagate per le proprie raccomandazioni è sempre esistito. Grazie alla tecnologia di pagamento in tempo reale, possiamo finalmente risolvere il problema dell’attribuzione, chiudere il cerchio e trasformare ogni cliente in un creatore retribuito”.”
Come funziona la finanza integrata
Per rendere pratico un modello come questo, le piattaforme rivolte ai consumatori stanno puntando sulla finanza integrata. Ma perché questa soluzione non esisteva prima? Secondo Marius Galdikas, CEO di ConnectPay, la risposta sta nell’economia di scala e nella conformità normativa.
“In passato, il modello economico basato sul pagamento di piccole somme a migliaia di persone comuni semplicemente non funzionava”, ha spiegato Galdikas. “Prima dell’avvento dell’embedded finance, le piattaforme dovevano affidarsi a gateway di pagamento standard o a bonifici bancari manuali. Le commissioni di transazione erano troppo elevate, i tempi di regolamento troppo lenti e l’onere normativo legato alla verifica dell’identità di ogni singolo utente era insostenibile. Non era possibile scalare un modello di business che prevedeva di pagare cinque euro a un acquirente per un post se il costo operativo per elaborare quel pagamento era di tre euro.”
La tendenza che sta trasformando il settore oggi è il passaggio dai pagamenti intesi come ostacolo gestionale a quelli intesi come fattore abilitante per i prodotti. Integrando strumenti finanziari regolamentati direttamente nelle proprie app – come l’infrastruttura fornita da ConnectPay – le piattaforme riducono la loro dipendenza da fornitori esterni e riescono a lanciarsi sul mercato molto più rapidamente.
Grazie all’integrazione tramite API, le piattaforme possono fornire agli utenti portafogli digitali pienamente conformi. “Integrando i portafogli digitali direttamente nella piattaforma, gestiamo i complessi requisiti normativi – come il KYC e la salvaguardia dei fondi – in modo trasparente e in background”, ha aggiunto Galdikas. “Questo cambia completamente i giochi. Consente alle piattaforme di elaborare in modo redditizio micropagamenti SEPA istantanei. In definitiva, l’embedded finance non riguarda solo il trasferimento di denaro; è l’infrastruttura mancante che rende effettivamente sostenibili queste enormi reti decentralizzate”.”
Quali sono le prospettive future dell'e-commerce?
Con Linkfluencer attualmente operativo nello Spazio economico europeo (SEE) e nel Regno Unito, il passaggio verso un commercio guidato dagli utenti è evidente. L'integrazione di strumenti finanziari avanzati nelle app di uso quotidiano dimostra che l'infrastruttura di pagamento non si limita più alla semplice elaborazione delle transazioni. Si tratta dello strumento pratico necessario per sbloccare il commercio decentralizzato, offrendo a ogni acquirente la possibilità di essere ricompensato per la propria influenza.
Vuoi saperne di più su come le soluzioni di “embedded finance” di ConnectPay possono potenziare la tua piattaforma? Scopri qui le nostre soluzioni.






